Pochi neuroni, molte fave

Ragazzi, che dire in mia difesa? Ho selvaggiamente snobbato il sito per una stagione intera, mi rendo conto. Ma ho i miei buoni motivi, che vado a raccontarvi: dovete sapere che in questi ultimi mesi di latitanza c’è stata una rivoluzione di eventi tra cui la decisione, maturata sicuramente in preda ad un colpo di calore, di dare vita ad un mini festival di fumetto, teatro, musica e arti trasversali. La location in cui ha avuto sede il suddetto evento, (organizzato assieme alla mia cara socia in follie Sara Kaufman) è l’ameno spazio verde dei Giardini Fava, in pieno centro storico di Bologna…e da questo nome non proprio ortodosso abbiamo preso ispirazione per battezzare il festival FAVARAMA!
La giornata- a dispetto delle previsioni meteo catastrofiche che propiziavano cataclismi pluviali senza precedenti – è stata un piccolo grande successo! Molti partecipanti, più o meno famosi, tra fumettisti, pittori e artisti nonchè frotte di curiosi avventori, tutti animati da uno spirito di collaborazione ed un entusiasmo che credevo sopito in questa valle di lacrime che è diventata Bologna. Evidentamente sbagliavo!
Tanto ci siamo divertite che abbiamo deciso di riproporre una seconda edizione autunnale la quale, lo dico per chi si è perso la prima (ma anche per chi c’era e che tornerà!) avrà luogo SABATO 24 SETTEMBRE 2011 dalle ore 16 a mezzanotte. Qui il link al blog ufficiale del sito e mi raccomando, partecipate numerosi!
Io dirigerò come sempre il mio spettacolo di Leo & Lou – Opposti contrapposti ed esporrò alcune nuove tavole della mia grande opera incompleta “Finding Silvio”, che non riesco a trovare il tempo di portare a termine. E’ dura fare ‘ste graphic novels, mannaggia. Eppure dovrei aver più tempo per disegnare, ora che sono tornata a lavorare nella mia città dopo 4 anni di pendolarismo estremo Bologna-Modena (TRENITALIA NON MI AVRAI MAI VIVA! Uahahah!).. Invece niente, sono sempre più incasinata. Mi manca – sapete cosa? La noia, quel non saper che fare tipico degli anni dell’acerba e incantata gioventù, il tedio del tempo che non scorre mai, il dimenticarsi che giorno è, che anno è, che vita è, questo è il tempo di vivere con te. E insomma, così.
Ci vediamo a Favarama!
Ah, quasi dimenticavo…Buon autunno.

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